La Disciplina

Geno...

“geno”; la fusione fonetica, etimologica e culturale di geno (latino - geno, genis, genŭi, genĕre - generato, nato), ghénos (greco - γενής, nato da. Con significato attivo, dinamico: che genera) e genia (italiano - stirpe, complesso di Persone della stessa origine, della stessa Famiglia).

Genodiscendenza® è una disciplina nata nel 1993 da un’intuizione del suo fondatore, Alessandro LAMPUGNALE, grazie alla sua lunga esperienza maturata professionalmente nell’ambito delle transazioni generazionali d’impresa e nelle dinamiche familiari a esse collegate.

L’assunto di base è la condizione che unifica tutti gli Esseri Umani, indipendentemente dall’età: tutti e tutte siamo Figli e Figlie. Un punto d’osservazione, nell’analisi delle relazioni familiari, che ci pone tutti e tutte sullo stesso piano, anche con chi non è ancora (o non sarà mai) nel ruolo Genitoriale.

Essere nel ruolo Genitoriale significa aver assunto un ulteriore ruolo oltre quelli Filiale: si ha perciò dentro di sé il bagaglio emozionale del vissuto, del negato, dello sperimentato. Così come il contrario.

Ed un Figlio o Figlia che siano, da adulti, possono fare di questo preciso aspetto il punto di partenza per rielaborare ogni vissuto, da pari a pari con altri ruoli, quali Persone autonome in grado di rielaborare costruttivamente le connessioni con le proprie Origini e trasformare ogni condizionamento.

La Disciplina non è assolutamente assimilabile a niente di diagnostico, terapico, terapeutico, psicoterapeutico o inerente a elementi caratterizzanti interventi tesi ad occuparsi del disturbo o contesto psichico delle Persone, così come d’ogni stato definito o definibile come malattia o assimilabile: è da sempre un percorso culturale evolutivo che accompagna un libero processo di crescita e sviluppo relazionale.

Lo scopo di Genodiscendenza® è dunque esclusivamente in ambito culturale ed introspettivo, puntando a potenziare le capacità di relazione interpersonale partendo da ripercorrere le connessioni con le Origini, ricostruendo l’autorevolezza e liberandosi dai condizionamenti educanti e di contesto.

Un progetto completo sorretto da una visione ambiziosa: migliorare nell’accoglienza delle proprie Radici e della propria preziosa individualità, anche a favore di chi verrà.

Se i Bambini e le Bambine che eravamo potessero vederci adesso, sarebbero Persone orgogliose di chi si troverebbero davanti?

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